
Ebbe si, non l'avevo ancora visto...e allora? I vari riconoscimenti prima e la morte di Heath Ledger dopo, mi avevano impedito psicologicamente l'approccio al film. Mi ero sempre detta che avrei dovuto recuperarlo prima o poi, e così è stato. Ang Lee è un regista manierista, ma gradevolmente romantico. Un poeta dei sentimenti. E anche questa volta la sua struggente poesia ha colpito nel segno.
Jack e Ennis sono due cowboy del Wyoming, di quelli veri. Il primo fa anche rodei, il secondo si occupa di bestiame e di pascoli. Tra i due nasce l'amore, un sentimento che durerà per trent'anni, ma che non riesce mai ad essere vissuto fino in fondo. Causa di questo è la condizione sociale e culturale dell'america rurale e conservatrice degli anni sessanta. In questa oasi montanara incontaminata, i due ragazzi scoprono prima la passione e poi l'amore.
L'intera pellicola è giocata sui primi piani dei due uomini, sui loro sguardi. Jack è generoso, Ennis è restìo, chiuso nei suoi silenzi, abbassa di continuo lo sguardo. La paura di amare e di essere amati completamente frena il carattere già ermetico di Ennis. Per lui gli unici momenti di vera vita sono quelli passati con Jack a Brokeback Mountain, a volte passano anche anni tra un incontro e l'altro, eppure Ennis riesce a vivere solo per quello. Jack dimostra invece più ottimismo e coraggio, chiede di continuo a Ennis di poter dividere con lui la vita, ma i problemi e le incomprensioni sociali fuori da quella piccola oasi che è Brokeback Mountain, sono troppo pesanti per essere sopportati dalle gracili spalle di Ennis. E così i due amanti sfortunati, vivono una doppia vita: quella di padri e mariti e quella fatta da piccoli istanti di grande amore clandestino. Fino allo struggente finale...."Jack, I swear"
Jake Gyllenhaal è bravo, ma Ledger è mostruoso, di una bravura impressionante.
Il film è splendido, 9/10




arassita e ospite può essere anatomica, di sicuro è fisiologica. Il parassita ha una struttura morfologica più semplice rispetto al suo ospite, il ciclo vitale più breve e ha rapporti con un solo ospite. A volte accade che il parassita infetti il suo ospite, procurandogli malattie e infezioni che potrebbero anche farlo morire. A quel punto muore anche il parassita.Mio caro ospite, prometto di mantenere l'igiene e di non infettarti, tu però promettimi di sederti sul divano sempre così, di passare sempre la tua mano tra i miei capelli, di riempirmi di dolci e lievi pizzicotti, ma soprattutto promettimi di sorridermi come fai sempre.Perchè a volte vedo il buio davanti a me, e tu accendi sempre la luce che mi mostra la vita.