giovedì 14 gennaio 2010

Mad Men (ovvero, il trionfo del politically scorrect)


Ci siamo, sta notte causa insonnia dovuta a jet lang vacanziero, mi sono sparata le ultime puntate della terza serie di questa droga sotto forma di immagini televisive. Ero titubante, il mio amico Dexter mi aveva lasciato in uno stato di dipendenza totale, tale da non riuscire ad introdurre nel mio organismo nessun altro tipo di droga. Invece dai che ti ridai, puntata dopo puntata, mi sono ritrovata Mad Men-dipendente.
La domanda di chi legge potrebbe essere: perchè definirla politically scorrect? Semplice, perchè lo scopo della serie -oltre allo scavo psicologico dei personaggi e della società americana degli anni sessanta, oltre allo studio dei rapporti interpersonali e delle dinamiche umane dentro gli uffici-istiga al fumo, all'alcol, al tradimento e alla stronzaggine. Questa serie farebbe venire voglia di bersi un doppio scotch on the rocks anche al più incallito tra gli astemi, farebbe riprendere a fumare anche un malato terminale di cancro ai polmoni, indurrebbe al tradimento il più fedele dei mariti e al razzismo e all'omofobia il più mansueto degli esseri umani. Viviamo in un periodo sociale e storico, in cui si montano casini e questioni morali (negli Stati Uniti, ovvio) se un personaggio di Avatar (l'ultimo film di Cameron) accenna ad accendersi una sigaretta...beh, i signori che si indignano disgustati, dovrebbero vedere Man Men, basterebbe metà di una puntata qualsiasi per farli stramazzare al suolo scandalizzati.
Però quelli erano gli anni sessanta...adesso nessuno fuma più negli uffici, gli omosessuali sono liberi di viversi la loro vita, non si beve più e non si tradisce più. E abbiamo Obama come presidente degli USA.
Adesso siamo tutti più buoni e più puri. Quasi quasi mi iscrivo anch'io al partito dell'amore.

4 commenti:

  1. Avevo cominciato a guardarlo, visto che ne parlavi così bene.. la prima puntata m'era piaciuta un casino, ora finisco di vedere il telefilm che sto seguendo e poi riprendo questo, che m'intriga

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  2. si Jess, riprendilo che merita!

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